12 sculture di Tony Cragg in mostra per il 62°Ravello Festival

Tony Cragg è uno degli scultori più importanti e prolifici della nostra epoca, costantemente impegnato a espandere i confini della forma scultorea. Forma, spazio, dinamismo sono dunque gli elementi principali su cui poggia la sua poetica, che traduce in chiave nuova la grande tradizione scultorea europea

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A Ravello (Salermo) , in occasione del 62° Ravello Festival, è in corso una mostra del grande artista a cura di Flavio Arensi. Gli spazi di Villa Rufolo e dell’auditorium Niemeyer sono protagonisti fino 31 ottobre di una fantastica esposizione formata da 12 sculture monumentali  che dialogano con l’ambiente circostante, esaltando e regalando ai visitatori un paesaggio naturale ed architettonico davvero suggestivo.

La mostra comincia con l’opera “Wild Relatives”, una delle più note figure di Cragg: due volti che si incontrano trasformandosi in un vortice. Prosegue nel chiostro moresco dove è esposta “Outspan” mentre nel belvedere si può ammirare “Cauldron” (calderone),  invece nella vecchia cappella della villa è stata posta “Congregation”, un evidente omaggio al mare. Altre 5 opere di Cragg sono visibili sulla terrazza dell’Auditorium Oscar Niemeyer: la più grande “Luke”, alta quasi 4 metri, e poi “False idol”, “Manipulation”, “Caught Dreaming”, e “Turbo”

Per ulteriori informazioni: www.ravellofestival.comwww.villarufolo.it

Terrazza dell'Auditorium Oscar Niemeyer – Tony Cragg, “Luke”Villa Rufolo Tony Cragg

Tony Cragg Congregation  foto di Michael-Richter

Tony Cragg Congregation foto di Michael-Richter